CRG Capurro Research Group

Creative thinking in medicine

Una semplice metodica per una chirurgia esangue

L’esigenza di un’emostasi ottimale è avvertita nell’ambito chirurgico e in medicina estetica per la continua ricerca di una crescente precisione degli atti operatori, per facilitare le prime fasi del processo cicatriziale e per avere una più rapida restitutio ad integrum con il minimo possibile di ecchimosi e edema. Una buona emostasi consente di evitare le emorragie post-operatorie e i relativi ematomi.
La metodica da noi messa a punto ci consente di ottenere una chirurgia pressoché esangue e di eseguire trattamenti estetici invasivi con il minimo di lividi ed edema. La procedura è semplice, rapida, richiede solo 15 minuti, ed attuabile in ogni sala operatoria, in ogni ambulatorio e in ogni ambito medico-chirurgico(1). I risultati sono degni di menzione: l’incisione e la dissezione dei tessuti durante gli interventi chirurgici, i lifting eseguiti con l’ago a due punte, i lipofilling e ogni altra procedura chirurgica si caratterizza per una notevole diminuzione del sanguinamento e delle ecchimosi. Il paziente si stabilizza nella sua personale emostasi migliore. Nell’immediato post-operatorio e nei giorni successivi anche l’edema appare notevolmente ridotto. Il siero oltre a contenere i fattori della coagulazione sembra possedere un’attività stimolante la cicatrizzazione. E’ da notare infine che la diminuzione del sanguinamento riduce le coagulazioni dei vasi, ed anche questo comporta una riduzione dei tempi di guarigione. I risultati ottenuti fanno preconizzare l’uso della metodica non solo in chirurgia plastica ma in tutte le specialità chirurgiche dove il sanguinamento è critico. Il vantaggio della metodica ha trovato conferma anche negli interventi d’asportazione di angiomi cavernosi eseguiti con il bisturi tagliente. La metodica appare particolarmente utile anche nei trattamenti estetici nei pazienti con fragilità capillare e predisposizione agli ematomi, per deficit ematologici o della parete vasale.
Nel filmato è mostrata la metodica in ogni sua fase, dalla centrifugazione ad alta velocità di una piccola quantità di sangue del paziente fino all’applicazione pratica in un intervento di blefaroplastica transcongiuntivale eseguito con la timedsurgery. Sono mostrati i risultati tre giorni dopo interventi di blefaroplastica superiore e inferiore. La regione palpebrale, critica per quanto riguarda il sanguinamento, l’edema e le ecchimosi, ha costituito un ottimo terreno per sperimentare la metodica. Tra i risultati anche un volto tre giorni dopo un lipofillin.

 Bibliografia
1)      Capurro S., Cavalchini A.: A simple technique for bloodless surgery. Plast. Reconstr. Surg. Volume 115(3) March 2005 pp 965-966

 

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