STORIA DELL'AGO A DUE PUNTE

jano needle

L’ago chirurgico a due punte è stato ideato dal Dott. Capurro nel 1983 (1), comunicato al Congresso nazionale della Società Italiana di Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica di  Capri, nello stesso anno e pubblicato nel 1984 sulla Rivista Italiana di Chirurgia Plastica (3). Successivamente è stato riscoperto e “brevettato” da un  ortopedico (Lee 1985) (7) e successivamente da Yanai (1985)  (8). A questa pubblicazione segue la risposta del dott. Capurro pubblicata nel 1986 su Plastic and Recontructive Surgery (9) con una tavola ripresa dalla prima pubblicazione del 1984  . Negli anni successivi l’ago a due punte è stato nuovamente “brevettato” per vari usi chirurgici (Vatankhah 1997 e Lindenblatt 1997) (10-11).Gli autori citati evidentemente non erano evidentemente a conoscenza del primo brevetto del dott. Capurro e quindi tutti i loro brevetti non hanno alcun valore. Nel 2002 il dott. Capurro brevetta l’ago a due punte atraumatico (Jano needle®)(4). Nello stesso anno brevetta il filo Elasticum®, complemento essenziale delle procedure chirurgiche. Negli anni successivi realizza altri brevetti di perfezionamento dell'ago ed il filo dai primi risultati mostrati nella pagina precedente è continuamente migliorato fino agli attuali risultati.

 

Nel 2003 Florez Mendez utilizza l'ago del Dott. Capurro (1983) per eseguire lifting sospensivi con un filo di polipropilene (12). Nello stesso anno Pierre Fournier descrive la sua esperienza e ipotizza un ago atraumatico, simile a quello del secondo brevetto del Dott. Capurro (13). La corrispondenza con questo autore fa nascere una prima storia dell’ago a due punte (14). Partiamo dalle applicazioni tessili in cui comprendiamo anche l’ago a due punte fusiforme presente in una tavola del libro di Poul Orsonì (14), non utilizzabile, per la sua forma, in applicazioni chirurgiche, né citato nel testo dove l’autore descrive l’uso degli aghi retti, agli aghi post-mortem presenti in una tavola di Finocchietto, anche questi, come del resto tutti gli aghi post-mortem, non utilizzabili in chirurgia, fino ad arrivare alla tavola della  pubblicazione dell' 1984 sulla Rivista Italiana di Chirurgia Plastica (3).

 

Ultimo a "brevettare" l'ago a due punte  è il dott. Marlen A. Sulamanidze   ideatore e perfezionatore dei "barbed thread Aptos". Il dott. Sulamanidze  ha "brevettato" nel 2004 (Pat. WO2006011824) un ago che appare dai disegni uguale a quello da noi brevettato nel 1982 e ri-brevettato negli anni successivi dagli autori citati. Si tratta di un ago traumatico a due punte con cruna. Nel suo recente lavoro pubblicato su la "La revue de chirurgie esthétique de langue Francaise" ed anche in internet  sotto il nome di "Aptos needle" appare, un ago atraumatico simile o addirittura uguale a quello del nostro ultimo brevetto.

Pur rendendoci conto che, per la riuscita di un face lifting sospensivo, non è importante l'ago ma il filo, saremo comunque costretti,  in caso di contraffazione dei nostri brevetti mondiali PCT, ad agire per vie legali  e a chiedere  l'adeguato risarcimento sia nei confronti dei costruttori sia dei rivenditori.

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