Faq
L’Adipofilling sembra essere molto più efficace di tutte le altre tecniche di trasferimento di tessuto adiposo soprattutto nelle mammelle, perché?
L ‘Adipofilling risulta vitale e permanente nel tempo perché è
una sospensione cellulare. Le singole cellule possono inserirsi ed
essere nutrite facilmente dai tessuti, al contrario dei lobuli
adiposi che molto spesso per le loro grandi dimensioni vanno
incontro a necrosi, riassorbimento e a volte a calcificazione. Le
cellule adipose per le loro piccole dimensioni non spostano la trama
connettivale ma si inseriscono in essa.
Nella regione mammaria le cellule adipose hanno il vantaggio di
essere sotto l’influenza degli estrogeni che sembrano avere una
potente azione trofica nei confronti degli adipociti (è comunque
vantaggioso applicare estrogeni vegetali sull’area per un mese).
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Aumento delle mammelle e correzione dell'assimmetria con l'Adipofilling.
A) Prima
B) Dopo tre anni dal primo Adipofilling
C) Dopo un anno dal secondo Adipofilling.
Il risultato è perfettamente stabile nel tempo. Gli esami strumentali non hanno evidenziato in nessun paziente artefatti e calcificazioni.
Ho sentito nella comunicazione del dott. Capurro che la lidocaina è tossica per l’adipocita, è necessario eseguire l’Adipofilling® in anestesia generale?
La lidocaina impedisce l’ingresso del glucosio nell’adipocita ma un lavaggio prolungato del lipoaspirato lo rende idoneo all’innesto; non è pertanto necessario eseguire l’Adipofilling® in anestesia generale. Per ovviare all’azione tossica della lidocaina da parecchi mesi il nostro gruppo di ricerca sta utilizzando la mepivacaine (20 ml di mepivacaina al 2% in 500 ml Ringer lattato )+ ½fiala di adrenalina da 1 mg) .I primi risultati ottenuti con la mepivacaina sembrano ottimi e attualmente eseguiamo l’Adipofilling® solo con la mepivacaina.
E’ realistico pensare che le cellule staminali da sole siano in grado di aumentare il volume delle mammelle?
Le cellule staminali secondo la nostra esperienza non sono in grado di realizzare aumenti volumetrici della mammella. Nel tessuto lipoaspirato esse sono contenute in quantità irrisoria rispetto agli adipociti Quindi sono gli adipociti che realizzano l’aumento volumetrico, non le cellule staminali. Dopo la frammentazione meccanica e la centrifugazione a bassi giri (100 o 200 atmosfere per 3 o 6 minuti) il materiale stromale della sospensione cellulare rappresenta un sottilissimo strato. Le cellule staminali sono contenute in piccola percentuale in questo sottilissimo strato. Dalla nostra esperienza il materiale stromale è conveniente che sia ridistribuito nelle cellule adipose per realizzare una sorta di simulacro di tessuto adiposo. Con questa manovra eseguita con una siringa piena ed una vuota è possibile contemporaneamente eliminare la porzione di Adipofilling® più superficiale (la più leggera), quella più vicino allo stantuffo, in cui rimane l’olio, i frammenti cellulari di adipociti e le cellule meno vitali.
Come si effettua l’iniezione dell’Adipofilling® nella mammella, è dolorosa?
L’iniezione si effettua nel tessuto sottocutaneo dei diversi quadranti utilizzando un semplice ago da siringa, La sospensione cellulare (Adipofilling®) è iniettata come un filler. Al di sotto della ghiandola mammaria nel tessuto cellulare lasso sopra il muscolo pettorale l’adipofilling si inietta con una micro cannula da 1 mm, e si distribuisce nella sede nella dove normalmente si esegue l’impianto delle protesi mammarie sottoghiandolari. L’introduzione della microcannula avviene con un piccolo taglio di 1 mm nel solco inframammario. L’anestesia locale si esegue esclusivamente nel punto di ingresso dell’ago. L’iniezione dell’Adipofilling® non è particolarmente dolorosa. La paziente durante l’iniezione è comunque sedata.
Oltre alle dimensioni quali sono le altre particolarità tecniche che condizionano il successo di questo nuovo intervento?
L’Adipofilling utilizza una sospensione cellulare ottenuta con la
frammentazione meccanica. La frammentazione deve essere eseguita con
un mini pimmer dotato di lame molto taglienti. Il prelievo deve
essere effettuato con una cannula di 4 mm dotata di fori grandi e
possibilmente taglienti. Una cannula di grandi dimensioni è meno
lesiva per gli adipociti. Nella lipostruttura, ad esempio, il
processo di danneggiamento degli adipociti inizia dall’uso di
cannule di piccole dimensioni ( 2 mm) per il prelievo. Lo
sfregamento della cannula nel tessuto adiposo è altamente lesivo per
le cellule adipose lipoaspirate. La forma circolare infatti
rappresenta geometricamente il massimo volume e la più piccola
superficie. È evidente che con una cannula di 2 mm non saranno
numerose le cellule ancora integre.
Un’altra particolarità tecnica è l’aspirazione a bassa pressione
negativa che si ottiene con una siringa da 60 ml con due stop che
devono essere azionati successivamente. L’aspirazione del tessuto
adiposo può anche essere effettuata con un’aspiratore elettrico ma
la regolazione dell’aspirazione deve essere accurata per non
provocare danni al lipoaspirato.
Come si effettua l’iniezione dell’Adipofilling® nel volto?
Nel volto l’Adipofilling® è iniettato come un filler utilizzando
aghi di un diametro variabile da 25 G a 18 G. Anche in questo caso
l’anestesia locale è effettuata solo nei punti di ingresso dell’ago.
L’Adipofilling può anche essere iniettato a rete nel tessuto
sottocutaneo per ottenere un ringiovamento cutaneo esteso in
superficie. Nelle labbra e nella regione peri-buccale l’iniezione è
eseguita tenendo un dito nella bocca del paziente.Nell’Adipofilling®
del volto s i disegnano le aree dove è necessario intervenire e si
utilizzano siringhe da 1 ml.
Per l’aumento volumetrico del malare spesso è conveniente iniettare
l’Adipofilling® nel comparto adiposo profondo entrando dal fornice
gengivale a livello del canino. L’iniezione è eseguita subito sopra
il periostio e non è dolorosa.
Che importanza ha la centrifugazione nell’Adipofilling®?
La centrifugazione nell’Adipofilling® serve esclusivamente per
uniformare la densità della sospensione cellulare affinché si
possano iniettare quantità uguali in aree simmetriche. La
centrifugazione serve anche ad eliminare il sottile strato più
superficiale di olio e di frammenti cellulari. La centrifugazione è
utile anche quando è necessario realizzare un Adipofilling® molto
ricostruttivo, ad esempio per correggere l’aspetto artefatto di una
rinoplastica. In questo caso è utilizzato il materiale più pesante
che si posiziona, dopo la centrifugazione, nella porzione anteriore
della siringa.
La centrifugazione è effettuata sempre a basse atmosfere (100 o
200), perché centrifugazioni a 3500 giri ovvero 1100/1500
atmosfere,possono ledere in maniera irreversibile gli adipociti
vanificando l’aumento volumetrico.
L’ Adipofilling® può essere effettuato in tutti i pazienti?
In tutti i pazienti che hanno una sufficiente quantità di tessuto adiposo in eccesso.
Con la frammentazione meccanica del lipoaspirato non si ledono le cellule?
No, per la granulometria specifica del frullatore le cellule adipose non sono lese se non in percentuale irrilevante. Questo è dimostrato dalla quasi assenza di olio dopo la centrifugazione.
Per quanti secondi è azionato il mini pimmer?
Normalmente per non più di 5 secondi.
Da quali fattori è condizionato l’attecchimento delle cellule adipose?
L’attecchimento dell’Adipofilling® è condizionato da numerosi fattori tra i quali: le dimensioni degli adipociti, l’età, lo spazio utile della regione ricevente, (se c’è poco spazio è errato introdurre una eccessiva quantità di Adipofilling®), l’alimentazione (dopo Adipofilling® è necessario per almeno un mese introdurre un’elevata quantità di calorie), le abitudini di vita (il fumo e l’alcool sono altamente nocivi), gli indumenti stretti (bloccano la vascolarizzazione), il corretto lavaggio del lipoaspirato(la lidocaina impedisce l’ingresso del glucosio nelle cellule; l’adrenalina deve essere lavata; il sangue è altamente infiammatorio), i farmaci assunti, il peso del paziente, l’omeostasi ormonale e l’assunzione di ormoni (è comunque conveniente applicare sull’area una crema di estrogeni vegetali).




